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fintech

Accordo UE sul crowd-funding: nuove regole per semplificare l’operatività su scala internazionale

8 Gennaio 2020

October, la piattaforma di finanziamento online alle imprese leader in Europa continentale, accoglie con favore l’accordo raggiunto dalle istituzioni dell’UE sul nuovo regolamento relativo ai fornitori di servizi di crowd-funding per le imprese. Ciò fornirà ulteriore impulso alla diffusione del crowd-funding transfrontaliero facilitando la raccolta di capitali e offrendo nuove opportunità di investimento ai risparmiatori.

  • Un unico passaporto europeo per le piattaforme di crowd-funding operative in più Paesi europei.
  • Le nuove regole si applicheranno a tutti i fornitori europei di servizi di crowd-funding (ECSP) per progetti di importo fino a 5.000.000 di euro
  • Maggior trasparenza e protezione per gli investitori retail per favorire lo sviluppo delle piattaforme.

October accoglie con favore il recente accordo relativo agli European Crowd-funding Service Providers (ECSP) che introduce un regolamento unico in materia di crowd-lending e crowd-equity valido per tutti i 28 Stati membri dell’UE. Questo risultato è stato possibile grazie alla collaborazione tra la Commissione europea, il Parlamento europeo, il Consiglio europeo, l’ECN (European Crowdfunding Network) e gli operatori del settore.

Il crowd-funding in Europa ha dovuto fare i conti negli ultimi anni con l’assenza di un quadro normativo unico all’interno dell’Unione Europea e la conseguente complessità derivante dalla diffusione di legislazioni a livello locale. L’assenza di un vero e proprio Mercato Unico dei Capitali ha rappresentato un freno ostacolando l’accesso da parte delle PMI europee a risorse finanziarie provenienti da investitori di tutta l’Unione Europea. Il nuovo regolamento “European Crowdfunding Service Providers for Business” rimuove questa barriera introducendo un passaporto europeo per le piattaforme che vogliono operare in più Paesi dell’UE senza la necessità di richiedere le relative autorizzazioni nazionali.

Finora l’operativa cross-border è stata più un’eccezione che una norma. Rendere la piattaforma October disponibile su più mercati (Francia, Italia, Spagna, Paesi Bassi e Germania) ha richiesto molti sforzi a livello regolamentare con diversi interlocutori per ciascun Paese e diverse norme di riferimento. Uno dei principali effetti del nuovo regolamento per noi sarà la possibilità di aprire la piattaforma agli investitori retail tedeschi che potranno così prestare anche a imprese italiane. Dall’’altro lato, la nostra community internazionale di risparmiatori avrà maggiori opportunità di investimento potendo prestare denaro anche a PMI con sede in Germania.” commenta Sergio Zocchi, Amministratore Delegato October Italia

Si tratta di un’importante novità in un settore in cui le piattaforme operano principalmente a livello locale. Le nuove regole si applicheranno a tutti i fornitori europei di servizi di crowd-funding (ECSP), aumentando l’importo massimo  delle operazioni di finanziamento di  progetti fino a 5.000.000 di euro. Le piattaforme dovranno inoltre fornire gli investitori informazioni chiare sui costi, sui criteri di selezione dei progetti e sui rischi finanziari in cui potrebbero incorrere, compresi i rischi di insolvenza. Infine, il nuovo regolamento prevede diversi livelli di tutela degli investitori con la definizione di nuove classificazioni: se gli investitori sofisticati non avranno limitazioni all’attività di investimento, quelli non sofisticati dovranno sottoporsi a un test per valutare la loro conoscenza dei rischi legati al finanziamento delle imprese, saranno adeguatamente informati dei rischi e dovranno accettarli esplicitamente.