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La gestione dei default in piena trasparenza

Proprio come dice la regola no risk, no gain”, gli investimenti sulle imprese hanno rendimenti interessanti ma sono anche rischiosi.

Se il progetto va in default e l’azienda sospende i pagamenti, c’è il rischio concreto di perdere il capitale investito e non ancora rimborsato al momento del default. Leggi questo articolo per saperne di più su cosa succede in questi casi: come vengono gestiti e classificati i progetti in default e quali sono le nostre performance di recupero crediti.

Cosa succede se il progetto va in default?

Per ogni progetto finanziato, Lendix preleva le rate mensili direttamente dal conto bancario dell’impresa. Il prelievo però potrebbe anche non andare a buon fine (potrebbe essere rifiutato o richiamato dalla banca fino a 5 giorni dopo la data del prelievo come previsto dalla procedura SEPA). In caso di ritardo o rifiuto del pagamento, ecco di seguito le attività per il recupero del credito che Lendix mette in campo.

  • Contatto con l’impresa: il team Recupero Crediti di Lendix prende immediatamente contatto con l’impresa. A questo punto ci sono 3 scenari possibili:
    – l’azienda provvede a regolarizzare il pagamento non appena Lendix notifica il problema;
    – l’azienda non provvede a regolarizzare nei giorni immediatamente successivi. In questo caso Lendix inizia un confronto con l’azienda per comprendere la ragione del mancato pagamento e cercare insieme una possibile soluzione. Nel caso l’azienda si dimostri disponibile e si tratti in effetti di una difficoltà momentanea che l’impresa ha tutta l’intenzione di risolvere, Lendix conduce in prima persona la discussione con l’impresa alla ricerca di un accordo bilaterale tra le parti;
    – non risulta possibile arrivare ad una soluzione condivisa o nel caso l’azienda non si dimostra disponibile a un confronto. In questo caso la procedura di recupero del credito viene trasmessa al partner esterno per il recupero crediti.
  • Se il pagamento non viene regolarizzato e la gestione passa al partner per il recupero del credito, la procedura si sviluppa attraverso due fasi successive:
    – Il recupero in via bonaria e conciliativa mira al recupero delle somme dovute tramite un accordo bilaterale. Questa fase può durare diverse settimane, durante le quali il nostro partner mette in atto molteplici azioni, dal contatto telefonico e via e-mail alla lettera di diffida, per sollecitare il pagamento.
    – Il recupero per vie legali (se non è stato possibile regolarizzare altrimenti) mira a recuperare il credito ricorrendo alla decisione del Tribunale. Questa fase può durare diversi mesi e il suo esito dipende da due fattori principali: la decisione del Giudice (pagamento dell’intero importo, pagamento di una quota, non pagamento) e la solvibilità dell’impresa.

Nel corso di questo processo, che può protrarsi anche per diversi mesi, Lendix gestisce la relazione con il partner esterno per il recupero crediti e tiene regolarmente informati gli investitori coinvolti dal default. Ogni investitore, inoltre, può monitorare lo stato di avanzamento della processo di recupero selezionando i progetti in base alla regolarità del pagamento dalla sezione Investimenti del Portafoglio.

Le statistiche dei progetti in default

La trasparenza è uno dei nostri valori più importanti. Proprio per questo motivo il tasso di default del Portafoglio Lendix è sempre reperibile alla nostra pagina delle statistiche, aggiornata ogni mese. Il tasso di default viene indicato sia in termini di importo (importo in default / capitale residuo) sia in termini di numero (numero di progetti in default / numero di progetti in corso):
Il recupero dei crediti è un processo dinamico, perciò il tasso di default può cambiare da un mese all’altro. In media, i progetti Lendix vanno in default 11 mesi dopo l’erogazione del finanziamento, anche se questo dato è sicuramente influenzato dal fatto che il nostro è un portafoglio giovane.

Le statistiche delle nostre attività di recupero crediti
Al 31 gennaio 2018, dei 36 progetti che hanno avuto qualche ritardo nei pagamenti solo 13 sono ancora interessati da un default o da un ritardo.

28 progetti su 36 sono stati gestiti per via bonaria e conciliativa, direttamente da Lendix o insieme al nostro partner per il recupero crediti. Alla fine di gennaio, Lendix aveva recuperato il 93% degli importi in sofferenza. Per il recupero del restante 7% stiamo valutando la possibilità di procedere per vie legali, per una maggiore tutela degli interessi degli investitori. Le statistiche passate ci mostrano infatti che il recupero con un accordo tra le parti si conclude in media entro 60 giorni.

Dei 13 progetti attualmente in ritardo di pagamento o in default, 8 sono sottoposti a una procedura di recupero per vie legali. Si tratta di 8 aziende per le quali sono state avviate procedure concorsuali.

Investire sulle aziende è un’attività rischiosa: la migliore strategia di investimento per contenere il rischio di perdita del capitale è la diversificazione del Portafoglio. Una buona diversificazione, infatti, permette di minimizzare l’impatto di eventuali default sul tasso interno di rendimento del Portafoglio. Maggiore la diversificazione, più statisticamente stabile il rendimento.