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Lendix Academy – Episodio 10: Il recupero del credito per i progetti in default

⏳ Se un progetto va in default: niente panico

Negli episodi precedenti: possiamo ormai ritenerci abbastanza ferrati in materia di analisi del credito. I tempi sono maturi per scoprire che cosa succede dopo l’erogazione del finanziamento.

Il progetto è stato pubblicato on-line e il finanziamento è stato chiuso. Cosa succede a questo punto? Nel giro di pochi giorni l’importo viene trasferito sul conto bancario dell’azienda. A partire dal mese successivo, Lendix preleva la rata mensile da quello stesso conto e la distribuisce tra gli investitori che hanno sottoscritto il progetto. E così via, mese dopo mese.

Abbiamo imparato a conoscere come funziona l’analisi del credito e sappiamo quanto lavoro serve per selezionare solo imprese che siano in grado di rimborsare il finanziamento. Tuttavia ogni investimento comporta pur sempre un rischio che non è possibile eliminare neanche con la più accurata delle analisi. Cosa succede quindi se un’impresa smette di ripagare il finanziamento 😱 ?

Il recupero del credito è un’attività abbastanza laboriosa, che deve essere gestita da esperti e segue un percorso piuttosto complesso. Proviamo a riassumere le tappe principali.

RECUPERO STRAGIUDIZIALE 🎽 : come dice la parola, senza bisogno dell’intervento del giudice.

☎️ Solleciti. Può succedere che l’azienda si trovi in difficoltà e per qualche motivo sospenda i pagamenti (lo abbiamo imparato nell’episodio 6). La prima cosa da fare è contattare l’azienda e sollecitare il pagamento sia telefonicamente sia via e-mail.

✍️ Diffida ad adempiere. Se tutti i tentativi vanno a vuoto, è ora di rivolgersi all’avvocato. L’avvocato prepara una diffida ad adempiere, in pratica una lettera (inviata via PEC o con raccomandata AR) in cui richiede il pagamento tassativamente entro un certo tempo (di solito 15 giorni).

RECUPERO GIUDIZIALE🎓: se l’azienda non paga entro il termine, si va dal Giudice.

⏱️ Ricorso per decreto ingiuntivo. L’avvocato prepara un dossier con tutte le carte (il contratto, i solleciti, la diffida, …) e va dal giudice. Esaminati i documenti, il Giudice decide se emettere il provvedimento.

– Con il decreto ingiuntivo il Giudice fissa un termine entro il quale l’impresa può pagare oppure decidere di proporre opposizione.
– In alcuni casi, per esempio se ci sono dichiarazioni confessorie, il decreto può essere provvisoriamente esecutivo: il creditore può agire per ottenere il pagamento, anche prima che sia decorso il termine per l’opposizione. Cosa sono le dichiarazioni confessorie? Per esempio una e-mail di sollecito, alla quale l’impresa aveva risposto impegnandosi a pagare ma senza poi mantenere la promessa.
– Se l’impresa non fa opposizione entro il termine previsto, il decreto diventa definitivo e acquista efficacia esecutiva: si può chiedere al Giudice la riscossione coattiva.

⚖️ Procedimento ordinario. Se l’impresa di oppone inizia il processo.

– Il procedimento potrebbe concludersi con un provvedimento di condanna dell’impresa al pagamento del debito.
– I gradi di giudizio sono 3, quindi l’esito del procedimento di primo grado potrebbe anche cambiare se una delle parti decidesse di fare appello al successivo grado di giudizio. In ogni caso, le sentenze di condanna del Tribunale sono esecutive: il creditore può agire per la riscossione coattiva del debito anche in pendenza di un giudizio di appello.

OK, è stata dura ma abbiamo ottenuto un provvedimento di condanna 🏁. Questo significa che l’impresa deve pagare il suo debito. Ma come avviene il pagamento?

Ci sono 3 tipi principali di esecuzione:

– immobiliare, con il pignoramento di immobili di proprietà dell’impresa
– mobiliare, con il pignoramento di beni di proprietà dell’impresa
– mobiliare, con il pignoramento di crediti presso terzi (ad esempio banche o altri istituti finanziari, ma anche crediti presso clienti)

In tutti e 3 i casi bisogna rivolgersi all’ufficiale giudiziario 👮 , che farà il pignoramento. L’impresa non potrà più disporre dei beni e/o degli immobili pignorati e si potrà procedere alla vendita e/o all’assegnazione dei crediti.

Insomma, anche una volta ottenuta la sentenza, con l’ordine del giudice di pagare, resta ancora qualche passaggio da fare:

– il titolo esecutivo, emesso dal Giudice e timbrato dalla Cancelleria
– l’atto di precetto, con cui l’avvocato notifica al debitore in persona l’ingiunzione a pagare entro un certo tempo
– l’atto di pignoramento, che l’avvocato consegna all’ufficiale giudiziario e col quale si ordina all’impresa di astenersi da qualunque atto dispositivo dei suoi beni.

Un’ultima precisazione: fin qui hai letto come funziona il recupero del credito nell’ordinamento italiano… 🇮🇹 naturalmente per i progetti francesi 🇫🇷 e spagnoli 🇪🇸 bisogna applicare le procedure previste dai rispetti vi ordinamenti giuridici (che però non sono poi così diversi).

Infine, una precisazione: la strategia di Lendix in caso di recupero del credito dipende anche dall’atteggiamento dell’impresa. Se è in mala fede, non dedichiamo troppo tempo a tentativi di recupero in via bonaria e passiamo velocemente alle vie legali.

Se sei arrivato fin qui, complimenti 🏆 ! Un’attenta analisi del credito permette di selezionare solo le imprese migliori, ma se dovesse verificarsi un default è bene sapere che cosa ci attende. Ora passiamo ad argomenti più divertenti, 👉 nei prossimi episodi parleremo di investimenti. Non mancare!