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Storie d’impresa #4: C’era una volta…Olmix

Alla fine della seconda guerra mondiale, la sfida più grande era quella di dar da mangiare alle persone. Tale sfida ha portato ad una coltivazione intensiva del suolo e all’uso di una lunga serie di prodotti chimici.

«La mia coscienza mi ha detto di andare verso un’altra direzione». Questa scelta non era priva di conseguenze e per Hervé Balusson era giunto il momento di utilizzare le risorse non sfruttate del pianeta al fine di nutrire meglio gli animali e quindi gli esseri umani.

L’idea di fornire alternative naturali agli additivi usati in agricoltura è nata, nel 1995, presso l’azienda agricola di famiglia sita a Bréhan, nel cuore della Bretagna, un territorio dove si è sempre fatto uso di alghe: «I Romani le hanno sempre utilizzate come base per i farmaci, quello che ci rimaneva da fare era partire da questo esempio aggiungendo la tecnologia e l’intelligenza umana».
Così è nato il gruppo Olmix.

Per Hervé Balusson e il suo gruppo gli oceani rappresentano serbatoi di risorse biologiche rinnovabili ancora sconosciute ed una formidabile fonte di “biotecnologia blu”.

Fin dalla sua creazione, il gruppo Olmix lavora per disintossicare gli alimenti con trattamenti a base di alghe verdi, rosse o marroni: delle risorse non ancora sfruttate e disponibili in abbondanza.

In 20 anni, l’azienda si è affermata come una delle principali specialiste al mondo nell’ambito della biotecnologia marina e della chimica “green”, operando in 3 aree principali: oligo-elementi, alghe e argille.

L’abitudine alla ricerca e sviluppo
Da sempre pioniere nel campo delle biotecnologie, il gruppo Olmix ha continuamente investito nell’innovazione. All’interno del dipartimento di ricerca e sviluppo lavorano esperti di salute e nutrizione, oltre a specialisti in alghe, argille e oligo-elementi.
Inoltre, la Bretagna è una delle più grandi aree agricole e agroalimentari d’Europa: ciò ha consentito al team del gruppo Olmix di testare i risultati del proprio lavoro presso centri di ricerca applicata e in condizioni ideali.

La Bretagna sotto i riflettori della scena internazionale
Grazie al proprio essiccatore di rifiuti, che è stato il primo ad utilizzare l’argilla come alternativa naturale ai trattamenti chimici, il gruppo Olmix ha ricevuto nel 2001 il premio Europeo per l’innovazione nel campo del benessere animale.
Questo è stato il primo passo verso l’espansione internazionale del gruppo e l’accelerazione della strategia di ricerca e sviluppo.

Nel 2004, l’azienda ha creato un nuovo biomateriale a base di argilla e alghe: l’ Amadéite. Questo materiale innovativo permette di fissare le tossine e i metalli pesanti e migliorare il processo di digestione degli animali. L’Amadéite ha contribuito alla creazione di ulteriori innovazioni che hanno rafforzato il successo del gruppo a livello internazionale e incoraggiato il management a perseguire la propria politica di ricerca e sviluppo.

In totale, sono stati depositati 20 brevetti e 2 autorizzazioni all’immissione in commercio (AIC).

La diffusione di pratiche virtuose
Al fine di diffondere la visione di Hervé Balusson nata più di 20 anni fa, è stata istituita la Breizh Algae School: il primo istituto al mondo dedicato alle applicazioni pratiche delle alghe e al loro utilizzo nell’ambito della nutrizione e della salute di piante, animali e uomo. L’obiettivo della scuola è quello di sostenere la trasformazione del modello agricolo e agroalimentare, al fine di modernizzarlo definitivamente.

Una prova per il consumo di massa
Nel 2016, il gruppo Olmix prevede di acquisire un’azienda locale di allevamento di pollame. L’obiettivo di questa operazione è dimostrare che è possibile allevare volatili senza l’uso di antibiotici e che le loro carni possono trasformarsi in prodotti di consumo di qualità.

Per Hervé Balusson, l’utilizzo di October ha dato due vantaggi: da un lato quello di ottenere un finanziamento in tempi estremamente rapidi e senza la prestazione di garanzie, e dell’altro il poter interagire con una grande comunità: “Volevamo sensibilizzare gli investitori/consumatori sull’importanza del consumo di carne senza antibiotici e di frutta e verdura senza pesticidi. Cosa c’è di meglio che acquisire degli ambasciatori attraverso il finanziamento di progetti imprenditoriali? »

Oggi, il gruppo Olmix impiega 800 persone che lavorano in 27 sedi e ha una clientela distribuita in 100 paesi.

Il gruppo OImix è stato visionario nell’identificare il potenziale delle alghe marine come fonte rinnovabile di materie prime in grado di alimentare in modo sostenibile 9 miliardi di persone entro il 2050“.