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Verso il Mercato Unico dei Capitali #3 – Framework Crowdfunding

Nell’episodio precedente della serie “Verso il Mercato Unico dei Capitali” abbiamo parlato dei fondi ELTIF e della loro importanza per lo sviluppo internazionale di October. Oggi tratteremo della proposta di Regolamento sui fornitori europei di servizi di crowdfunding per le imprese.

Qual’è lo scopo del regolamento?

Lo scopo di questa iniziativa è creare delle regole condivise per le piattaforme di crowdfunding superando le divergenze tra le singole normative nazionali. Ciò consente alle piattaforme di operare su scala internazionale.
Il contenuto della proposta si può dividere in 2 parti: da un lato le previsioni a tutela dei prestatori e dall’altro lato quelle più generali riguardanti il funzionamento delle piattaforme.

Quali sono le tutele per i prestatori?

  • Test di idoneità. Al fine di comprendere i livelli di rischio connessi ai progetti, i prestatori devono compiere un test sulla propria idoneità rispetto all’investimento.
  • Tassi di default. Per garantire il massimo grado di trasparenza le piattaforme devono indicare i tassi di default sull’erogato. In October pubblichiamo su base mensile tutti i nostri numeri nella sezione Statistiche.
  • Key investment Information sheet. All’interno del prospetto informativo devono essere contenute informazioni rilevanti per i prestatori (caratteristiche e attività dell’impresa, rendimenti, tipo di strumento).

Quali sono le previsioni riguardanti il funzionamento delle piattaforme?

Pia

  • Conflitto d’interessi. ll regolamento vieta ad azionisti e manager delle piattaforme di partecipare al finanziamento dei progetti. In realtà, il pieno allineamento degli interessi tra gli utenti e i gestori della piattaforma viene assicurato se si permette loro di investire insieme nei progetti, purchè  ciò avvenga in maniera sistematica e trasparente come nel caso di October.
  • Limite di 1.000.000 di € ad anno per impresa. Il limite originariamente previsto  impedisce alle piattaforme di raggiungere i volumi necessari per crescere ed avere una dimensione internazionale. E’ per questo che gli operatori hanno espresso la necessità di innalzare il limite ad almeno 5 o 8 milioni.
  • Marketing. Il regolamento vieta la di comunicare le campagne pubblicate in piattaforma. Le attività di marketing sono una parte fondamentale del business model delle piattaforme di crowdfunding; una soluzione potrebbe essere quella di consentire attività di marketing differenziate sulla base di criteri oggettivi, pubblicati in piattaforma e messi a disposizione al pubblico.

October ha partecipato attivamente ai lavori sulla proposta di regolamento. Siamo convinti che l’adozione di un quadro normativo chiaro e uniforme avvantaggi non solo le piattaforme, ma anche i risparmiatori privati, le imprese e le economie degli stati europei. Ora che gli strumenti si stanno creando, sta alle piattaforme coglierne le opportunità per offrire alle imprese europee strumenti idonei a supporto della propria crescita contribuendo così alla creazione di un’Europa del Finanziamento.