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Credit crunch II: in quali distretti industriali ha colpito di più?

16 Gennaio 2019

Nell’episodio precedente abbiamo parlato del credit crunch spiegando quali sono i suoi effetti e perchè colpisce maggiormente le PMI piuttosto che le grandi imprese.
In questo episodio ci focalizzeremo sull’impatto che la restrizione del credito bancario ha avuto su una componente fondamentale del tessuto produttivo italiano: i distretti industriali.

Cosa sono i distretti industriali?

I distretti industriali sono agglomerati di piccole e medie imprese attive in un particolare ambito produttivo e concentrate in un determinato territorio. Le imprese distrettuali, sfruttando i vantaggi dell’appartenenza a questo agglomerato, rappresentano delle vere e proprie eccellenze del made in Italy. È quanto emerge dal Rapporto Economia e Finanza dei Distretti Industriali di Intesa San Paolo. La competitività dei distretti si è manifestata soprattutto nella loro capacità di reazione alla crisi. Tra il 2008 e il 2016 il fatturato delle imprese distrettuali è aumentato del 10%, andando ben oltre il tasso di crescita del 5,9% registrato dalle aziende non distrettuali nel medesimo periodo.

Questi dati sulla crescita aiutano a spiegare la forza competitiva delle imprese distrettuali e sono particolarmente significativi se si tiene conto delle difficoltà nell’accesso al credito che le aziende hanno dovuto riscontrare a seguito del credit crunch.

Quali sono i distretti industriali maggiormente colpiti dal credit crunch?

La restrizione del credito bancario ha colpito con forza i 141 distretti industriali presenti nel territorio italiano e che costituiscono circa un quarto del sistema produttivo del nostro Paese. Grazie a dati ISTAT e Banca d’Italia, è possibile identificare i distretti industriali che più di altri hanno subito le conseguenze del credit crunch.

Nel periodo compreso tra il 2010 e il 2017, i finanziamenti alle imprese dei distretti italiani si sono ridotti, complessivamente, di 57 miliardi. Accanto a questa riduzione si è accompagnato un progressivo calo della presenza delle banche locali nel territorio. Il numero di sportelli presenti nei distretti oggetto di analisi si è ridotto del 20%.
Il comparto che ha maggiormente risentito della restrizione del credito e della crisi delle banche è stato quello dell’arredamento. I distretti industriali di questo comparto, presenti principalmente in Brianza, nel Veneto e nel centro Italia e dedicati alla produzione di questi prodotti hanno subito una riduzione pari al 35%.

Quali regioni sono state maggiormente colpite?

La crisi del credito bancario ha colpito tutto il Paese ma, in alcune regioni, il fallimento di importanti banche locali ha aggravato il fenomeno. Non a caso sono i distretti industriali del Veneto ad avere subito la maggiore riduzione percentuale dei finanziamenti dal canale bancario. 

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